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PIOMBO IN LASTRE E ROTOLI , PIOMBO IN FOGLI,LASTRE,LAMIERE E PANNELLI PER PARETI E STUDI MEDICI,ISOLAMENTO E SCHERMATURA DA RADIAZIONI,STUDI ODONTOIATRICI E ODONTOTECNICI, APPOGGI PER STRUTTURE, LASTRE PER COPERTURE ( SERVIZIO DI TAGLIO A MISURA) TUBI

PIOMBO IN LASTRE E ROTOLI , PIOMBO IN FOGLI,LASTRE,LAMIERE E PANNELLI PER PARETI E STUDI MEDICI,ISOLAMENTO  E SCHERMATURA DA RADIAZIONI,STUDI ODONTOIATRICI E ODONTOTECNICI,  APPOGGI PER STRUTTURE, LASTRE PER  COPERTURE ( SERVIZIO DI TAGLIO A MISURA) TUBI
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Cod. art.: 103839
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Unità di misura: PZ
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Descrizione

LASTRE PIOMBO IN ROTOLI o LASTRE PIANE

FORMATI COMMERCIALI - Rotoli da 5000X1000mm

Altri formati in lastre o lastrine realizzabili a richiesta

Spessore mm

0.35 0.5 0.6 0.7 0.8 @@@@@88 Link per scaricare il testo completo89@@@@@ 1.2 1.5 2 2.5 3 3.5 4 5 6

Peso x m² (kg/m²)

4.1 5.9 7 8.2 9.6 12 14.4 18 24 30 36 42 48 60 72

Peso Rotolo

* * 35 41 48 60 72 90 120 150 180 210 240 300 360

PIOMBO: PB 99.9 altre specifiche su richiesta

LAMINATI : CARATTERISTICHE A NORME UNI 6450-69

Il Piombo con titolo 99,9  è idoneo per la realizzazione delle barriere di schermatura da radiazioni, viene utilizzato anche per la realizzazione di pareti o barriere di protezione fisse o mobili. Può essere inoltre utilizzato per la protezione di porte e solai. L'appicazione della lamina è possibile su pareti in cartongesso, mattoni, forati, pietra o calcestruzzo. La lamina di piombo è comunemente utilizzata in edilizia per la la realizzazione di coperture, tetti  e opere di lattoneria.

 

 

TUBI DI PIOMBO / LEAD TUBES

FORMATI COMMERCIALI:   Rotoli da 43 kg circa 

Altri formati in lastre o lastrine realizzabili a richiesta

 

Diametro Esterno D mm

15 20 25 30 32 32 33 35 40

Spessore S mm

2.5 2.5 2.5 2.5 2.5 2 3 2.5 2.5

Peso x m lineare kg/m

1.1 1.6 2.1 2.5 2.7 2.2 3.3 2.9 3.4

PIOMBO: PB 99.9 altre specifiche su richiesta

ESTRUSI CARATTERISTICHE A NORME UNI 7527

 

 

 

 

TUBO DI PIOMBO IN BARRE / LEAD TUBES

FORMATI COMMERCIALI:    Tubi da 2,2 mt

Altri formati in lastre o lastrine realizzabili a richiesta

D (mm)

45 50 55 60 65 70 75 80 85 90 95 100 105 110 115

S (mm)

2.5 2.5 2.5 2.5 2.5 2.5 2.5 2.5 2.5 2.5 2.5 2.5 2.5 2.5 2.5

Peso ( kg/m)

3.9 4.3 4.8 5.2 5.6 5.9 6.5 7 7.3 7.8 8.3 8.7 9.2 9.7 10.2

PIOMBO: PB 99.9 altre specifiche su richiesta

ESTRUSI CARATTERISTICHE A NORME UNI 7527

CURVE DI PIOMBO/LEAD BENDS

 

D

(mm)

S

(mm)

L

(mm)

100 2.5 500
600
700
PIOMBO: PB 99.95 UNI 3165 ESTRUSI: CARATTERISTICHE A NORME UNI 7043-72

 

 

 

SIGILLI - PIOMBINI PER IMBALLO

Comuni da imballo a due fori

 

Ø

(mm)

6.5 8 9 10 11 12 13 14 16

S

(mm)

4 5 5 5 5.8 5.5 5 6.5 6.3

Per salumi ad un foro

 

Ø

(mm)

10 11 13

S

(mm)

5 6 6.5

 

MESSICANI IN PIOMBO

Ø

(mm)

80 100 120
CONFEZIONI: SCATOLE DA 100 PEZZI

 

 

 

 

SIFONI IN  PIOMBO A POZZETTO CON TAPPO AD ESPANSIONE

 

Ø

(mm)

80 90 100
CONFEZIONI: SCATOLE DA 15 PEZZI

 

 

 

 

LEGHE SALDANTI Pb-Sn

contenuto SN

33% 35% 40% 50% 100%
CONFEZIONI: SCATOLE DA kg 25 cad.

 

 

 

 

ANODI IN PIOMBO ANTIMONIALE

SEZIONI: 50X8 RIGATO

              50X10 RIGATO

CONFEZIONI: ROTOLI DA kg 35 cad.

 

 

 

 

PROFILATI IN PIOMBO ESTRUSI

TONDI

RETTANGOLI SAGOME VARIE

DIAMETRI:

A RICHIESTA

 

FORMATI:

VERGHE O MATASSE

 

PIOMBO:

Pb RAFFINATO O IN LEGA

SEZIONI:

A RICHIESTA

 

FORMATI:

VERGHE O ROTOLI

 

PIOMBO:

Pb RAFFINATO O IN LEGA

SEZIONI:

A DISEGNO

 

FORMATI:

A RICHIESTA

 

PIOMBO:

Pb RAFFINATO O IN LEGA

MARTELLI IN PIOMBO FUSIONI IN PIOMBO PANI DI PIOMBO
PESO: DA 1.3 kg A 15 kg

MANICO IN ACCIAIO

CONTRAPPESI CON STAMPO FORNITO DAL CLIENTE 99.95 UNI3165

99.97 UNI3165

99.99 UNI3165

Formati commerciali lastra in piombo

LASTRA PIOMBO 0,5 mm PLISSETTATO ROTOLI DA 14 mt
LASTRA PIOMBO 1 mm ROTOLI DA 5 mt FINO A 5MM
LASTRA PIOMBO 1 mm LACCATA COPPO ROTOLI DA 5 mt
LASTRA PIOMBO da 1,5 a 10mm IN ROTOLI DA 5 mt
LASTRA PIOMBO da 2a mm 40mm IN LASTRE PIANE LAMIERE

 

Possiamo fornire la certificazione e la scheda tecnica del materiale se richiesta.

PIOMBO PLISSETTATO /GOFFRATO

LASTRA PIOMBO PLISSETTATO ROTOLI DA 14 mt  H=250MM SP.0,5MM
LASTRA PIOMBO PLISSETTATO ROTOLO DA 14ML H=330MM SP,05MM
LASTRA PIOMBO PLISSETTATO VERNICIATO MARRONE H=250MM ROTOLO DA 14ML SP.0,5

LASTRA PIOMBO PLISSETTATO VERNICIATO MARRONE H=330MM ROTOLO DA 14ML SP.0,5

 

Aggiornamenti e Normative

 

La lamina di piombo viene utilizzata spesso per la realizzazione di pareti protettive, vi riportiamo una sintesi degli aggiornamenti normativi a seguito della entrata in vigore, il 27 agsto 2020 del D.Lgs. 101/2020

@@@@@1@@@@@

 

Entra in vigore il 27 agosto 2020 il Decreto Legislativo n. 101 del 31 luglio 2020 come recepimento della direttiva 59/2013/Euratom dal titolo "Attuazione della direttiva 2013/59/Euratom. Stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom e riordino della normativa di settore in attuazione dell'articolo 20, comma 1, lettera a), della legge 4 ottobre 2019, n. 117. (20G00121).
Il Decreto introduce nel nostro Paese importanti novità in materia di prevenzione e protezione dalle radiazioni ionizzanti, adeguando la normativa vigente a quanto previsto in sede europea.

Novità introdotte dal decreto D.Lgs. 101/20 in materia di radioprotezione in Odontoiatria

A partire da agosto 2020, con l’entrata in vigore della nuova normativa in materia di radioprotezione, sono state introdotte alcune novità senza che fosse previsto un regime transitorio. Di seguito sono elencate alcune delle principali novità che riguardano in particolare gli studi odontoiatrici.

  • L’utilizzo di apparecchiature radiologiche in campo odontoiatrico è consentito in ambito complementare all’esercizio clinico (contestuale, integrato e indilazionabile rispetto all’espletamento della procedura specialistica): apparecchiature endorali, panoramiche, tele e cbct continuano a poter essere utilizzate su pazienti propri (non per conto di altri professionisti o soggetti sanitari), senza refertazione;

  • Frequenza delle valutazioni: la frequenza delle valutazioni, precedentemente decisa dall’Esperto Qualificato (che con il nuovo decreto cambia nome e si chiama "Esperto di Radioprotezione") diventa "almeno annuale" (art. 131);

  • Notifica di pratica radiologica (ex comunicazione preventiva di pratica radiologica): i termini relativi all’obbligo di comunicare agli enti di vigilanza l’intenzione di iniziare una pratica radiologica passano da almeno 30 giorni prima ad almeno 10 giorni prima (limitatamente al campo sanitario). Rimangono invariati i termini di almeno 30 giorni prima per le notifiche di cessazione, mentre viene introdotto il termine di 30 giorni entro i quali notificare agli enti le variazioni amministrative. Le notifiche di pratica radiologica sono ora firmate dall’Esercente e, per quanto di competenza, dall’Esperto di Radioprotezione e dal Responsabile dell’Impianto Radiologico (all. IX);

  • La valutazione del rischio da radiazioni ionizzanti che il datore di lavoro deve effettuare ed allegare al DVR ai sensi del D.Lgs 81/08, cioè la relazione di cui art. 109 del D.Lgs. 101/20, è redatta e firmata dall’Esperto di radioprotezione e dal Datore di Lavoro e deve avere data certa. Le relazioni precedentemente redatte ai sensi dell’art. 61 del D.Lgs 230/95 devono essere aggiornate ai sensi della nuova normativa (art. 109);

  • Formazione: per gli odontoiatri, i crediti formativi specifici in materia di radioprotezione devono essere almeno il 15% di quelli previsti per il triennio (cessa l’obbligo di formazione specifica quinquennale previsto dal D.Lgs. 230/95) – (art. 162);

  • È estesa all’odontoiatria la valutazione dei LDR (livelli diagnostici di riferimento): con cadenza quadriennale l’esperto in fisica medica misura i LDR. Nella documentazione relativa al sistema di qualità adottato devono essere esplicitati i LDR, gli standard di buona pratica adottati dalla struttura, le fonti da cui sono tratti e le modalità della loro verifica (art. 158 e All. XXVI);

  • Registrazione delle radiografie: i dati relativi alle radiografie effettuate vanno registrati singolarmente su supporto informatico e trasmessi alla Regione o Provincia autonoma entro 3 anni dall’entrata in vigore del decreto e successivamente ogni 4 anni. I dati da registrare sono: la data, la DAP o il tempo di esposizione, il genere e la fascia di età (0-1, 1-16, 16-60, >60) – (art. 168 – all. XXIX);

  • Formazione dei lavoratori: lavoratori, dirigenti e preposti classificati (A, B e non esposti) devono essere formati con cadenza triennale: il decreto prevede gli argomenti della formazione specifica per ciascuna categoria (artt. 110 e 111);

  • Nomina dell’Esperto di Radioprotezione: è obbligatorio che il datore di lavoro nomini l’Esperto di Radioprotezione con lettera di incarico e relativa accettazione: tale nomina deve essere conservata presso la sede dell’attività (artt. 108 e 128).

    In caso di acquisto di un apparecchio endorale o ortopantomografo è necessario affidarsi alla consulenza di un Esperto di Radioprotezione. Figura professionale abilitata al controllo e alla sorveglianza delle sorgenti di radiazioni ionizzanti ai fini della protezione dei lavoratori e della popolazione.


 

Cenni sul piombo e curiosità:

il piombo In tutto il mondo è  il materiale maggiormente usato per schermare gli ambienti. A causa della sua alta densità e il suo alto numero atomico il piombo metallico è impiegato come un materiale protettivo contro le radiazione dovute ai raggi X e gamma, ad esempio come componente di rivestimento per camere contenenti apparati a raggi X negli ospedali e negli ambulatori dentistici. commercialmente si trova nella forma di fogli, mattoni,laminati e rivestimenti omogenei. Il piombo ha inoltre il vantaggio di avere bassi livelli di assorbimento quando è irradiato da neutroni quindi non diventa esso stesso significativamente radioattivo, anche dopo una prolungata esposizione, sebbene certe impurità, se presenti, potrebbero venire attivate dalle radiazioni. La purezza adatta del piombo per proteggere dalle radiazioni è specificata dalle norme vigenti nei vari paesi. Le proprietà del piombo li fanno quindi adatti per sistemi contenitori per la collocazione di scorie nucleari.( Per assorbire neutroni, differenti materiali schermanti sono usati; per esempio parecchi metri di spessore di calcestruzzo). Una speciale applicazione è l'uso di calcestruzzo contenente piombo per costruire il sarcofago attorno al reattore danneggiato della centrale di Chernobyl.

Materiali alternativi al piombo non ce ne sono. I materiali meno densi hanno più deboli proprietà schermanti, cosicché sono necessari grandi spessori per provvedere ad un equivalente livello di protezione di materiale di più grande densità. Gli altri metalli ad alto numero atomico come i metalli preziosi (oro, platino) o i metalli refrattari, come il tungsteno e il tantalio,  sono difficili da produrre e formare e quindi sono molto costosi. In breve, sebbene il piombo non sia il solo materiale che può fornire una schermatura contro le radiazioni, è l'unico che combina malleabilità e relativamente basso costo, facendone il candidato più adatto per molte applicazioni.   In rare situazioni, rame e acciaio (che hanno densità abbastanza alte) sono usati nella schermatura di radiazioni e il cadmio per schermare da neutroni ma sono situazioni non ottimali e più care.

Il piombo ha una particolarmente alta densità comparata con altri metalli. il piombo deve la sua alta densità a due fattori: il suo alto numero atomico, e quindi la sua relativamente alta massa atomica di 207, gli atomi di metallo ( o più precisamente gli ioni) sono arrangiati in una struttura ad alto impaccamento (fcc). Il piombo non è l'elemento più denso. L'alta densità del piombo ha importanti influenze su altre proprietà, particolarmente l'attenuazione dei raggi X, gamma e onde sonore.

Quando i raggi X o gamma passano attraverso la materia, loro vengono attenuati; la loro intensità diminuisce con la distanza percorsa.



 

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